Ci sono periodi dell’anno (gennaio, settembre… ma anche un qualsiasi lunedì mattina) in cui sentiamo il bisogno di rimettere ordine. Non solo sulla scrivania, ma nelle nostre abitudini.
Dormire di più. Bere più acqua. Leggere ogni sera. Muoverci. Scrivere.
Piccoli gesti che, se ripetuti nel tempo, cambiano davvero le giornate.
È qui che entra in gioco l’habit tracker: uno strumento semplice, ma potentissimo, per trasformare le intenzioni in azioni concrete.
Cos’è un habit tracker (e perché funziona)
Un habit tracker è uno spazio – nel tuo planner, nel bullet journal o su un foglio dedicato – dove tieni traccia di un’abitudine che vuoi coltivare.
Ogni giorno che la rispetti, segni una X, un puntino, un colore.
E giorno dopo giorno, quella sequenza visiva diventa motivazione.
Un puntino, una X, un tratto evidenziato: sono micro-azioni.
Ma nel tempo diventano costanza.
Funziona perché:
- rende visibile ciò che stai facendo
- ti aiuta a non dimenticare
- ti dà una piccola soddisfazione quotidiana
- ti mostra i progressi (anche quando ti sembra di non farne)
- trasforma un obiettivo grande in un gesto quotidiano piccolo
- E soprattutto: ti costringe a essere onest* con te stessa. Senza giudizio, ma con consapevolezza.
Da dove partire: scegli poche abitudini (ma giuste)
L’errore più comune? Voler tracciare tutto.
Il mio consiglio è partire con 2 o 3 abitudini al massimo, davvero importanti per te in questo momento.
Per esempio:
- Bere 2L di acqua
- 20 minuti di lettura
- 10 minuti di journaling
- Stretching prima di dormire
- Niente telefono dopo le 22
Meglio poche e sostenibili che tante e frustranti.
Come creare un habit tracker (3 modi semplici):
1. Nel bullet journal
Puoi creare una griglia mensile: in verticale i giorni del mese, in orizzontale le abitudini
Ogni giorno compili la casellina. Puoi usare colori diversi per ogni habit, oppure mantenerlo minimal in bianco e nero.
È perfetto se ami personalizzare e costruire le tue pagine da zero.
2. Nel planner settimanale
Se utilizzi già un’agenda giornaliera o settimanale, puoi aggiungere una piccola colonna laterale con le abitudini, 3 micro caselle sotto ogni giorno, un simbolo ricorrente (✔︎, ●, ✦)
Questo metodo è ideale se vuoi integrare le abitudini nella tua routine quotidiana, senza creare pagine extra.
3. Su un foglio dedicato (da tenere in vista)
Un foglio A4 o A5, magari appeso alla parete o tenuto su una clipboard sulla scrivania.
Perfetto per abitudini “di famiglia” o condivise:
- riordinare la scrivania
- 30 minuti senza schermi
- lettura serale
Quando è sotto gli occhi, è più difficile dimenticarsene.
In generale non serve niente di complicato. Basta carta, una penna e un po’ di intenzione.
Puoi creare il tuo habit tracker in qualsiasi quaderno a griglia o puntinato, oppure integrare una sezione nel planner che stai già usando.
- Scrivi il mese. In alto alla pagina indica il mese che stai tracciando.
- Segna i giorni. Crea una griglia con i numeri del mese. Puoi anche scrivere sopra ogni numero il giorno della settimana: ti aiuterà se alcune abitudini sono legate a giorni specifici (es. palestra solo lunedì e giovedì).
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Definisci 1–3 obiettivi del mese. Solo quelli che davvero contano ora.
Esempio: dormire meglio o tornare a leggere con continuità, o perdere peso.
Le abitudini che traccerai devono sostenere questi obiettivi. - Scegli le abitudini da monitorare. Quindi per dormire meglio l'abitudine da tracciare potrebbe essere niente telefono dopo le 21. Oppure tieni traccia di tutte le sere in cui dedichi almeno 20 minuti alla lettura di un buon libro. Oppure per migliorare la forma fisica tracci tutti i giorni in cui mangi sano o ti alleni (o entrambe queste abitudini).
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Inizia a segnare
Ogni giorno che completi un’abitudine, fai un segno. Puoi usare una penna fine per una griglia minimal, un evidenziatore delicato per creare un colpo d’occhio visivo, colori diversi per ogni habit, stickers ecc...
Non deve essere per forza bello anche se sappiamo che quando qualcosa ci piace ci viene più voglia di farlo. L’importante è che sia chiaro.
Parti con meno abitudini di quante pensi, l’errore più comune è voler cambiare tutto insieme.
La verità? La costanza nasce dalla semplicità.
Se tracci meno abitudini:
- è più facile essere coerente
- è più facile non mollare
- costruisci slancio (e lo slancio è tutto)
- Meglio tre abitudini mantenute che dieci abbandonate dopo una settimana
Durante il mese torna alla pagina del tuo habit tracker ogni giorno e lascia che diventi un piccolo rituale.
A fine mese fermati e osserva:
- Cosa è stato facile?
- Cosa è stato forzato?
- Dove hai visto progressi?
- Cosa ti ha sorpreso?
Queste risposte valgono quanto le caselle spuntate.
Per tenere un habit tracker può bastarti un righello per creare la griglia e una penna.
Se vuoi aggiungere un tocco di colore, abbinandone uno per ogni abitudine che vuoi monitorare, allora i pennarelli che creano il pois sono l’ideale, ci sono sia di Papier Tigre che di Midori.
Anche le fineliner sono perfette per colorare le caselline
Puoi usare uno stencil per creare la griglia
Oppure un timbro.
Puoi usare questo semplicissimo segnalibro.
Questi stickers oppure questo washi tape.
Se l’argomento ti interessa trovi un capitolo molto interessante dedicato agli habit tracker anche all’interno del video corso dedicato al bullet journal che trovi qui.
Ci saranno giorni pieni di segni. E giorni vuoti.
Entrambi fanno parte del percorso.
Un habit tracker funziona quando è radicato nella gentilezza verso di te, non nella rigidità.
Inizia in piccolo. Traccia ciò che conta davvero e lascia che i tuoi giorni crescano, un segno alla volta.





