Scegliere il quaderno giusto non è solo una questione di gusto — è una questione di come lavori, dove scrivi e cosa vuoi farci.
Quante volte hai comprato un quaderno perché era bello, e poi ti sei accorta che era troppo grande per la borsa, o troppo piccolo per i tuoi appunti? Succede quasi a tutti. Il problema, spesso, non è il brand né la carta — è il formato.
In questo articolo ti guidiamo attraverso tutti i formati standard (chiamati serie) A e B, con qualche incursione nei formati "speciali" amati da chi ha la passione della cartoleria.
Così la prossima volta sai esattamente cosa stai comprando — e perché.
I formati con la A: lo standard internazionale
Il formato A si basa su un principio matematico: ogni formato è la metà di quello precedente, e il rapporto tra i lati è sempre √2 (circa 1:1.414). Questo significa che piegando un foglio A3 a metà ottieni due A4 perfetti, e così via.
A0 — 841 × 1189 mm
Il capostipite. Un foglio enorme, usato per manifesti, planimetrie e grandi tavole tecniche. Non lo troverai mai in forma di quaderno, ma è utile saperlo: da un A0 si ricavano esattamente 16 fogli A4.
A1 — 594 × 841 mm
Anche questo è territorio da poster e illustrazione in grande formato. Qualche brand propone blocchi da disegno A1 per artisti e architetti, ma rimane un formato da tavolo da lavoro, non certo da portare con sé.
A2 — 420 × 594 mm
Ancora nel territorio del grande formato. Usato per blocchi da disegno professionali, tavole di progetto e mappe mentali elaborate. Se lavori su grandi layout o fai lettering su grande scala, è il tuo.
A3 — 297 × 420 mm
Qui inizia a diventare interessante. Il formato A3 è il preferito da chi fa mappe mentali ampie, storyboard, schizzi di layout o vuole avere tutto il panorama davanti agli occhi. Ingombrante per la borsa, ma prezioso sulla scrivania.
A4 — 210 × 297 mm
Il formato più famoso del mondo. È il foglio da stampante, il quaderno della scuola elementare, l'agenda da scrivania. Spazioso, versatile, adatto a chi scrive tanto o ha una grafia generosa. Può risultare scomodo da portare sempre con sé, ma sulla scrivania è imbattibile.
A5 — 148 × 210 mm
Il formato più usato e amato. Metà di un A4, si porta facilmente in borsa, offre abbastanza spazio per scrivere e ha il giusto equilibrio tra portabilità e usabilità. È il formato tipico delle agende, dei diari, dei journal quotidiani.
A6 — 105 × 148 mm
Tascabile, letteralmente. Entra in tasca, in qualsiasi borsa, anche nella più piccola. Perfetto per note veloci, liste, pensieri in movimento. Molti lo usano come companion di un quaderno più grande: l'A5 per i progetti, l'A6 per le idee al volo. Io credo che sia anche la soluzione giusta per chi vuole cominciare a scrivere un diario, la pagina bianca, non troppo grande, è molto più facile da affrontare.
È anche il formato ideale per chi inizia un travel journal e non vuole portarsi troppo peso in viaggio.
A7 — 74 × 105 mm
Molto piccolo, usato per memo, post-it strutturati, rubrichette. Qualche brand lo propone come "pocket notebook" minimal. Richiede una scrittura abbastanza piccola e ordinata per essere davvero utile.
Trovate questo di Midori
I formati con la B: meno conosciuti, ma molto amati
I formati B sono meno diffusi in Italia, ma sono molto presenti nel mondo della cartoleria di qualità — soprattutto quella giapponese. Ogni formato B è leggermente più grande del corrispettivo formato A con lo stesso numero: il B5 è più grande dell'A5, il B6 più grande dell'A6, e così via.
Trovi anche i modelli B slim che hann sempre la stessa altezza del corrispondente B ma sono più stretti.
Su Saypaper li trovi tutti qui
B4 — 250 × 353 mm
Usato principalmente in Giappone per quaderni scolastici e blocchi da disegno. Meno comune in Europa.
B5 — 176 × 250 mm
Questo è il formato che molti amanti della cartoleria giapponese conoscono bene. Leggermente più grande di un A5, offre più spazio di scrittura pur restando maneggevole. È il formato di molti quaderni Midori e Hobonichi Cousin.
Se ami l'A5 ma vorresti un po' più di spazio: il B5 potrebbe essere la tua risposta.
B6 — 125 × 176 mm
Uno dei formati più interessanti, ancora poco conosciuto in Italia. Leggermente più grande di un A6, si porta in borsa con facilità ma offre qualche centimetro in più rispetto al tascabile puro.
B7 — 88 × 125 mm
Tascabile, simile all'A6 ma in proporzioni leggermente diverse. Usato per piccoli diari e agende pocket. Meno diffuso in Europa.
I formati "fuori standard" da conoscere
Oltre ai formati A e B, esistono formati storici o di brand specifici che trovi spesso in cartoleria.
Field Notes / Pocket notebook — circa 89 × 140 mm
Il classico taccuino da taschino americano. Reso famoso da Field Notes Brand, è diventato un formato a sé stante, amato da scrittori, fotografi e chiunque voglia avere sempre carta e penna con sé.
Su Saypaper trovi quelli di Kokuyo qui
Traveler's Notebook
Regular — 110 × 210 mm
Formato verticale e sottile, pensato per stare in una tasca interna di giacca o borsa. Più alto che largo, con proporzioni quasi da passaporto allungato. È un universo a sé: copertina in pelle, refill intercambiabili, personalizzazione infinita.
Passport — 89 × 124 mm
La versione compatta del Traveler's Notebook, quasi esattamente il formato di un passaporto. Ideale per chi viaggia leggero e vuole un solo oggetto che faccia da diario, wallet e lista.
Traveler's lo trovi tutto qui
Hobonichi Techo — A6 (versione Techo) / A5 (versione Cousin) / B6 slim (versione Weeks)
Il sistema Hobonichi ha i propri formati codificati, diventati standard di riferimento per gli appassionati di journaling giapponese.
Hobonichi arriverà presto :)
Come scegliere il formato giusto per te
Non esiste il formato perfetto in assoluto — esiste quello giusto per il tuo modo di usare carta e penna.
Scrivi tanto e hai bisogno di spazio? → A4 sulla scrivania, A5 in borsa.
Vuoi qualcosa sempre con te, anche nelle uscite veloci? → A6 o B6.
Ami il journaling e vuoi un quaderno che si apra bene e abbia ancora un po' di spazio? → B5 o A5.
Sei affascinata dal sistema Traveler's Notebook? → Regular per uso quotidiano, Passport per i viaggi.
Hai la borsa piena ma non vuoi rinunciare alla carta? → Field Notes o Pocket, anche in tasca posteriore.
La bellezza dei formati è che non devi sceglierne uno solo. Molte persone usano sistemi complementari: un A5 per i progetti, un B6 come diario, un A6 per le liste.
E tu, quale formato preferisci?





